
Sembra stringersi il cerchio intorno ai killer del cinese Zheng e della piccola Joy di nove mesi, uccisi in strada a Roma della la moglie, unica sopravvissuta alla tragedia e ora ricoverata in ospedale.
I due ladri-killer sono andati a colpo sicuro perché sapevano che mercoledì sera l’uomo aveva con sè oltre che l'incasso del bar di famiglia (aveva in tasca circa tremila euro), anche i soldi della sua attività di money transfer.
Circa sedicimila euro che il commerciante e la moglie hanno cercato di conservare a rischio di mettere in pericolo purtroppo anche la vita della figlia di solo nove mesi.
Il papà la teneva in braccio e non c’è stato niente da fare per entrambi.
Molto attesi i risultati delle indagini sulla borsa ritrovata dagli inquirenti poche ore dopo il delitto contenente denaro.
Le analisi puntano a isolare le impronte e altre possibili tracce lasciate dai killer e nuovi elementi potrebbero arrivare anche dal ritrovamento di uno scooter con due caschi non lontano dal luogo dove è avvenuto il duplice omicidio.
Agli investigatori, che sono tornati ad ascoltarla, la donna ha detto di essere convinta che i killer fossero italiani o dell'est Europa.
Purtroppo ieri la giovane Lyian Zhen è stata messa al corrente della verità.
Agli investigatori, che sono tornati ad ascoltarla, la donna si è detta convinta che i killer fossero italiani o dell'est Europa.
per gli investigatori, I rapinatori sarebbero due stranieri immigrati.
Infatti sulle tracce di due persone che hanno lasciato due borse sottratte durante la rapina, in un casolare abbandonato a due chilometri dal luoge del delitto e popolato da tunisini, marocchini, romeni e maghrebini, una delle due borse, quella della donna, era vuota, mentre l'altra, quella del 31enne, conteneva 16mila euro.
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